Week end alla Cascata delle Marmore e dintorni

Sei in Umbria e nel tuo itinerario non c’è la Cascata delle Marmore? Molto male. Quello della cascata più famosa d’Italia è meta obbligata. E se hai un week end a disposizione, puoi pianificare un itinerario indimenticabile in mezzo alla natura, spingendoti fino al Lago Pediluco e al borgo di Narni, quello che ha ispirato C.S.Lewis! 

Nel nostro viaggio culturale in Umbria abbiamo “lasciato” parecchio spazio anche alle bellezze naturalistiche di cui questa regione è fortunatamente ricca. Tra queste, e senza dubbio la più nota, c’è la Cascata delle Marmore, in Valenrina, con i suoi tre salti d’acqua che scende potente, e i cinque sentieri nel verde che regalano scorci mozzafiato sulle ripide.

La cascata delle Marmore è suddivisa in tre salti spettacolari per un’altezza complessiva di 165 metri. Alla cascata si accede in due punti: dal Belvedere inferiore o dal Belvedere superiore. Dal primo si ha la visuale completa sui tre salti compiuti dal fiume Velino per gettarsi nel fiume Nera. Dal secondo si può osservare meglio il primo salto, con una veduta spettacolare, meta di seflisti compulsivi e di doccia gratuita! Per godere appieno della poderosa forza di questa cascata bisogna scarpinare, eh sì! Ci sono cinque sentieri, percorribili unicamente a piedi, con punti panoramici di rara bellezza.

Il sentiero n.1 parte dal Belvedere inferiore, da piazzale Lord Byron, e conduce fino al Belvedere superiore.  Il percorso è parecchio impegnativo, ma dopo circa quaranta minuti di camminata arrivi, alla “la specola“, una torretta fatta costruire da papa Pio VI nel 1786, dove si può ammirare il primo salto della cascata.  A metà percorso c’è anche il “balcone degli innamorati“: dopo un breve tunnel scavato nella roccia si arriva ad un terrazzino a pochissimi centimetri dall’acqua. Impermeabile (o buste della spesa, sacchi…) obbligatorio e lavata assicurata!

Il sentiero n.2 è facile, breve. A nostro avviso il più emozionante per la varietà di piante presenti e la natura selvaggia. Su questo percorso si può vedere una delle trecento grotte naturali presenti nel parco. Con le scalette di legno ed arrivi vicinissimo alle correnti d’acqua fino quasi a toccare il secondo salto della cascata.

Il sentiero n.3 è quello dei canyon scavati nella roccia dalle acque del fiume Nera. Arriva fino al terrazzo panoramico finale: da lì puoi vedere la confluenza tra il fiume Velino e il fiume Nera.

Il sentiero n.4, o sentiero di Pennarossa, è il percorso turistico per eccellenza; la maggior parte delle foto del luogo, che sicuramente avrai visto, sono state scattate dal belvedere lungo questo sentiero. Qui puoi vedere tutti e tre i salti delle Marmore!

Il sentiero n.5 arriva sino alle gole di Ferentillo. Lungo il percorso, affacciati a guardare uno dei pozzi artificiali, quello coperto da un vetro trasparente: la sua profondità ti lascerà a bocca aperta.

Da sapere: le cascate delle Marmore non sono cascate naturali, ma artificiali.  L’acqua della Cascata viene utilizzata per alimentare una centrale idroelettrica per cui la Cascata è visibile nella sua massima portata a orari prestabiliti. Quando sentite partire la sirena accaparratevi una postazione in uno dei mille punti panoramici, e puntate l’obbiettivo. Per programmare la visita è bene informarsi sull’orario di apertura dell’acqua che potete vedere QUI .

Stanchi di camminare? Per i più pigri, o semplicemente per chi non intende farsela tutta in salita, dal Belvedere inferiore a quello superiore (una sfacchinata notevole!!!), la soluzione migliore è quella di parcheggiare l’auto al Belvedere Superiore e percorrere il sentiero 1 in discesa, per poi immettersi sugli altri percorsi in piano e con tratti di salita molto dolce! Una volta terminata la visita, che coincide con il sentiero n.4 Pennarossa sul Belvedere inferiore, si può usufruire della navetta (costo 1.60 euro) che vi riporterà alla macchina sul Belvedere superiore in 15 minuti.

Per gli amanti del turismo lento in bici. C’è un bellissimo itinerario in bicicletta (da affrontare anche senza particolare preparazione atletica) che porta direttamente alla Cascata delle Marmore:  partendo dal bellissimo borgo di Spoleto, costeggiando l’antica ferrovia Spoleto-Norcia, si arriva poi al fiume Nera, e si raggiunge così la destinazione.

Marmore2Marmore3marmore4

Da vedere nei dintorni della Cascata delle Marmore. A pochi chilometri dalle cascate (10 minuti di macchina) troverete il Lago di Piediluco e il suo borgo, un’oasi di pace che ricorda un lago alpino per i colori e la vegetazione che lo circonda. Restando in zona, sempre nella provincia di Terni, vale la pena visitare anche Narni, piccolo borgo dalle antiche origini che mantiene l’atmosfera suggestiva di un tempo. Qui, da non perdere la Narni sotterranea, percorso emozionante tra ipogei, sale ed affreschi antichissimi. A questo minuscolo paesino arroccato pare si siano ispirati per il film Le Cronache di Narnia (leggenda metropolitana orgogliosamente raccontata dagli abitanti del posto?).

NarniLago_di_Piediluco,_panoramica

Cosa mangiare in Valnerina, nel vostro week end alle Marmore? In Valnerina ci sono numerosi prodotti di alta qualità e presidi slow food tra cui il Prosciutto I.G.P. di Norcia, il Farro D.O.P. di Monteleone di Spoleto, la lenticchia I.G.P. di Castelluccio di Norcia,  lo Zafferano purissimo di Cascia, ed il Tartufo Nero di Norcia.

 

About

No Comments

Leave a Comment

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: