Salsa Tonnata: è anni ’80 ma la ricetta di papà è irrinunciabile.

Ci sono piatti super fighi e altri demodè. Usciti dalle cucine degli anni ’80 quando si provavano rivisitazioni di specialità estere, adattandole al palato italiano. E allora ecco che ci ricordiamo delle penne con vodka e salmone, del cocktail di gamberetti sul trionfo di lattuga, della coppa spaghetti in gelateria, e del vitello tonnato. Alt. Eh, no, qui non si scherza. Le altre portate potete anche levarmele, ma la salsa tonnata (più che il vitello sepolto da essa) me la dovete lasciare. Per me è irrinunciabile. La spalmerei anche sulle fette biscottate. Il vitello tonnato è un piatto tipico del Piemonte e della Lombardia, servito solitamente come antipasto freddo durante la stagione estiva. È preparato con un taglio di carne molto magro, fatto rosolare con del vino bianco, erbe aromatiche, cipolla e alloro (come se fosse un arrosto, dunque), per poi essere tagliato a fettine sottilissime, una volta freddo, e ricoperto dalla salsa tonnata.

E qui arriva il bello. Non ditemi che aprite il vasetto del supermercato e versate a cucchiaiate, vi prego. Perchè quella non è la Salsa Tonnata: è una brodaglia liquida e acidina. Il tonno con il binocolo si è visto lì dentro. A casa mia è esistita sempre e solo la versione con ricetta inviolabile di mio padre che, amorevolmente e per sempre, continuerò a fare. Oggettivamente una favola. Sarà banale, ma anche oggi mi è venuta così buona che la voglio tramandare ai posteri.

Prendete un mixer o un robot da cucina (ma potete armarvi di pazienza e sminuzzare tutto con la forchetta e poi mischiare a cucchiaio con ritmo sostenuto) e mettete -anche alla rinfusa- gli ingredienti qui elencati:

  • 120 gr di tonno sott’olio 
  • una manciata di capperi 
  • due filetti di acciuga
  • due cucchiai di maionese
  • 1 tuorlo d’uovo sodo

Consiglio di gusto: se volete spalmarla sulle tartine e avere un sapore più deciso ancora, buttate nel mixer anche qualche oliva nera denocciolata!

salsa tonnata

Lasciate in frigorifero per un paio d’ore e poi servite. Ottima non solo con il vitello, ma anche con bolliti, uova sode, bruschette, pesce spada o salmone alla piastra, verdure alla griglia. Tutto, insomma. Non prendetemi troppo sul serio ed evitatela a colazione.

 

 

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