State pensando ad un viaggio in Cina? Ecco le cose da non perdere.

A cura di Miria Benotti, blogger di PlusKawaii

Ad inizio settembre ho visitato un paese che mi ha sempre affascinato per la sua cultura e le sue tradizioni: la Cina. Un tour di 13 giorni, concentrando il mio viaggio solo su cinque città di questo vasto paese; sono partita con molti preconcetti; molte cose mi hanno sorpresa o lasciato un po’ basita (tipo la mancanza di carta igienica nei bagni o l’estrema curiosità verso gli stranieri occidentali), ma nel complesso è stata una bellissima vacanza.

Quali sono le cose che mi sono piaciute di più e che mi sento di consigliarvi? Se dovessi stilare una classifica, direi che sarebbe più o meno questa:

Il Pudong di Shanghai. Il Pudong è la zona nuova di Shanghai, la moderna zona finanziaria piena di grattacieli altissimi dalle forme più strane, scintillanti palazzoni di vetro e metallo che mi hanno affascinato tantissimo. Il fiume Huangpu la divide dalla parte più vecchia, il Bund, e lo skyline che si può ammirare da una parte all’altra del fiume, soprattutto durante il tramonto quando tutti i grattacieli si animano di mille luci colorate. Macchina fotografica alla mano perché il tutto è davvero mozzafiato…instagrammabilissimo!

Pingyao. Pingyao è una delle più antiche città della Cina: in passato è stata il principale centro finanziario e commerciale del paese, ed è un gioiellino preservato e mantenuto come era in origine. E’ bellissimo perdersi tra le piccole vie, visitare i musei ricavati dalle vecchie abitazioni tipiche e passeggiare sulle mura antiche.

Palazzo D’Estate a Beijing (Pechino). Il monumento più importante della capitale cinese è probabilmente la Città Proibita, il complesso di palazzi che in passato costituiva la dimora dell’ imperatore, ma personalmente sono rimasta molto più affascinata dal Palazzo d’Estate, che era quella che noi chiameremmo “la residenza estiva”. La struttura e l’impostazione sono simili, ma quest’ultimo è più piccolo e soprattutto immerso in tanti giardini, con un lago che ne costeggia una buona porzione rendendolo un luogo tranquillo e rilassante.

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Corso di scrittura cinese. Sì, mi sono lasciata convincere e nell’itinerario ho inserito un’attività a metà tra la “attrazione acchiappa-turista” e un’approfondimento della cultura cinese. Il mini corso di scrittura cinese, in cui l’insegnante ci ha spiegato come sono nati i caratteri e sopratutto ci ha fatto fare pratica con inchiostro e pennello, è stato davvero interessante. E poi che fascino! Mi hanno detto persino che ho una scrittura molto elegante!

Fabbrica di seta. Anche visitare fabbriche produttrici di prodotti tipici rientrava nelle attività turistiche fuori programma, e tra tutte quella che ho trovato più affascinante è stata proprio questa! Da appassionata di cucito quale sono è stato interessantissimo vedere i vari passaggi produttivi, partendo dal baco e arrivando al prodotto finito. E ovviamente ho comprato uno scampolo di seta a prezzo di fabbrica.

Evergreen da cartolina simbolo: La Grande Muraglia cinese. Temo che la Grande Muraglia cinese sia una di quelle meraviglie della quale si fatica a capire a pieno la maestosità ed imponenza. Vista la sua lunghezza sono molti i tratti in cui è possibile visitarla: alcuni sono ristrutturati completamente, altri in parte, altri sono più turistici, alcuni sono più selvaggi. Io ho visto il tratto di Haunghuacheng, che costeggia un lago e regala vedute davvero suggestive.

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Chinese Gardens! Tra le cose storiche che più mi sono piaciute ci sono le case tipiche in cui l’architettura si fonde con la natura, con giardini e micro paesaggi minuziosamente studiati per portare armonia a chi vi abitava. I due che ho visitato e che mi hanno donato proprio un senso di pace e tranquillità sono stati quello piccolino ma delizioso del Maestro delle Reti a Suzhou e quello più affollato ma sempre affascinante del Mandarino Yu a Shanghai

L’ esercito di Terracotta. Più di 8000 guerrieri di dimensioni reali e ognuno diverso dall’altro, e molti altri ancora da riportare alla luce, costruiti e messi a guardia della tomba dell’imperatore. Credo che la spettacolarità di questi reperti stia proprio nel concetto stesso della loro esistenza. Il sito è diviso in vari capannoni e quello più interessante è il Pit 1, dove si trova la maggior parte dell’esercito e dove ci si può rendere conto della maestosità di questa opera.

Hai detto ravioli? C’è poco da dire: in Cina si mangia benissimo! Il cibo è estremamente economico e le porzioni in genere molto abbondanti. Certo, in alcuni casi può essere difficile capire cosa ordinare perchè non tutti i ristoranti hanno i menu in inglese e spesso ci è capitato di dover andare un po’ a caso, ma a parte un paio di episodi poco fortunati ho sempre mangiato benissimo. E i ravioli in Cina sono come la pasta in Italia: ogni città ha il suo modo tipico di cucinarli.

Per scoprire le altre dritte di Miria sulla Cina, andate a leggere i suoi post La città antica di Pingyao e Xi’an e l’esercito di Terracotta, Suzhou e Luzhi città acquatiche 

 

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