Gli gnocchi, quelli fatti con sentimento

Non erano identici per dimensione e perfettamente rigati, ma che importava: la nonna Emilia mica aveva Instagram, che le dovevano uscire gli gnocchi fotogenici. E poi mica aveva tutto quel tempo da buttar via a far scorrere i tocchetti di pasta sulla forchetta. Era quasi un rito che si ripeteva ogni giovedì, sul quel tavolo di formica verdino; io ero una umile aiutante, mentre nonna Emilia metteva le mani in pasta all’alba. Gli uomini di casa tornavano dai campi affamati e con poco tempo.

Un chilo di patate gialle, tre etti di farina, 1 uovo, ed il vasetto del sale fino. “Lasciamo stare con la forchetta, che tanto sono buoni lo stesso.” Così, io e nonna avevamo smesso di rigare gli gnocchi, tagliandoli a coltello grossolanamente, come venivano. Bisognava rispettare la scaletta, peró, altrimenti le patate si raffreddavano troppo. Anche la loro cottura era meticolosa:”Ele, la buccia non si deve rompere, altrimenti le patate assorbono acqua, e gli gnocchi diventano poltiglia.” Quanta saggezza; quanta nostalgia. 

Ho infilato il grembiule e li ho fatti, stanca di mangiare quelli comprati al supermercato che, pur buoni che siano, sono lontani da quel sapore incredibile.  Beh? Ottimi. Quando si fanno le cose condite con del sentimento, escono buone. Per il primo esperimento ho dovuto per forza farli con “il sugo al pomodoro per gli gnocchi” della nonna, che è diverso da quello per la pasta (ovvio, secondo lei lo era…). Al normale sugo di pomodoro e basilico, lei aggiungeva un pizzico di cannella, di zucchero, e di noce moscata! Poi posterò anche una versione gourmet su base tradizionale!

Ingredienti (pochissimi)

  • 1 kg di patate pasta gialla
  • 300 gr di farina 00 (meglio se quella senza grumi per impasti)
  • 1 uovo (se li volete più sodi, mettetene due)
  • 1 pizzico di sale

 

Veniamo alle basi…

  • Pentola con acqua da portare a bollore. Lavare accuratamente le patate e lessarle per 40 minuti. IMPORTANTE: la buccia non si deve rompere, altrimenti la patata assorbe acqua e gli gnocchi saranno “ingestibili”;
  • Una volta lessate, le patate si sbucciano e si schiacciano ancora bollenti. Non aspettate troppo, perché da fredde non si lavorano come si deve;
  • Mettete le patate schiacciate in una terrina, e aggiungete farina, uovo e un pizzico di sale. Lavorate a mano fino a che non avrete ottenuto un panetto compatto;
  • Prova del nove: tagliate a metà il panetto. Se non ci sono buchi o pieghe, avrete fatto un ottimo lavoro…come la nonna!
  • Ora, tagliate il panetto in otto parti e stendete a formare delle striscioline tonde, usando le dita come fossero dei mattarelli. Con un coltello tagliate gli gnocchi (2 cm circa) e spolverateli con della farina affinché non si attacchino l’un l’altro.
  • Ora sono pronti. Fate cuocere in acqua a bollore: quando riaffiorano, sono cotti…elementare, no?
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