A Milano, buona la Pizzium!

Pizzium a Milano sforna (ed è il caso di dirlo) il tris: le pizze di Nanni Arbellini arrivano anche in viale Tunisia (le altre due pizzerie sono in Via Anfossi e in via Procaccini). Pizze con il top degli ingredienti regionali, le classiche made in Napule e qualche piatto d’appoggio con buone materie prime.

Prima di andare a provare Pizzium, noi iper critici con la pizza napoletana, che se troppo gommosa alziamo gli occhi al cielo, abbiamo sondato il terreno: vai, Tripadvisor, diccelo tu cosa aspettarci. Beh, Pizzium è inchiodata ai piani alti della top ten delle pizze di Milano. Partiamo bene. Varchiamo la porta del locale e ci siamo: le piastrelle con le maioliche della nonna ci piacciono parecchio, così come le dispense a scaffale, e i mattoni a vista in stile cucina italiana che ti fa sentire subito a casa. Il concept è la tradizione.

Pronti per ordinare: sul menù di Pizzium ci sono elencate le tre pizze classiche -Margherita, Marinara e Bufala – e 14 pizze regionali, più qualche bruschetta e antipastino d’appoggio. La scelta è assai complicata, ma optiamo per una Campania (Provola affumicata di Agerola, salsiccia fresca, friarielli campani e l’immancabile basilico) e una Piemonte (Provola affumicata di Agerola, salsiccia di maialino nero, patate al forno). A parte qualche problemino di cottura sul quale si può sorvolare, la pizza è davvero buona, saporita. Il cornicione non è un canotto gonfio e gommoso, ma moderato e soffice; la lievitazione a 18/20 ore rende la pizza digeribile e…sì, insomma, non si piazza! Anche per noi è nei piani alti della top ten delle pizze napoletane di Milano.

Il podio delle pizze regionali di Pizzium, secondo noi

  1. Abruzzo. Pomodoro San Marzano Dop, Fior di Latte di Agerola, giuanciale, pecorino romano dop, pepe nero;
  2. Campania. Provola affumicata di Agerola, salsiccia fresca, friarielli campani;
  3. Puglia. Stracciatella, pomodorini gialli e olive nere.

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