Folklore in Istria slovena: due giorni tra olio evo e cultura

Vicoli antichi vestiti a festa con due protagonisti d’eccezione: l’olio evo istriano e la bietola, ortaggio simbolo della cucina locale. Vi portiamo in Istria Slovena, per un week end all’insegna del folklore.

Oltrepassato il confine ci si immerge nella tradizione: sulla costa il bellissimo borgo di Pirano, e nell’entroterra quello di Padena, due mete vicinissime e ideali per trascorrere il fine settimana. Quello del 28-29 Aprile, poi, sarà particolarmente animato dalle sagre dedicate all’olio evo e alla bietola. Il primo sta conquistando riconoscimenti a livello internazionale, grazie anche al particolare patrimonio aromatico conferito dall’ oliva Belica istriana che deve costituire almeno il 30% dei frutti da spremere. La seconda, invece, è stata così importante per l’economia del territorio da far affermare agli abitanti del borgo di Padena che il campanile della chiesa di San Biagio è stato costruito con i proventi legati alla vendita di bietole estive e invernali. Padena è un piccolo borgo suggestivo di collina, accerchiato da uliveti; passeggiare nel reticolo di vicoli del centro storico tra le dimore tradizionali e le piccole piazze, vale il viaggio. Se poi si fa festa, ancor meglio.

Sabato 28 si fa scorta! In occasione della festa, da non perdere è il l mercato di prodotti agricoli e dell’olio a Padena, dove fare acquisti e…assaggiare.

Domenica 29 si balla al falò! Una giornata ricca di folklore e molto sentita dagli istriani del posto per la benedizione degli ortaggi durante la messa celebrata nella chiesa di San Biagio (certamente, se trainano tutta l’economia locale, queste bietole!). Nel corso del pomeriggio, Padena farà da quinta a balli, canti e uno spettacolare falò, allestito al tramonto.

 

Dirigendosi verso il mare si arriva a Pirano, un’antica città portuale, abbracciata e protetta dalla sua cinta muraria medievale. La cittadina è senza dubbio una delle più belle dell’intera Slovenia: le vie del centro storico sono strettissime, le case praticamente una a ridosso dell’altra, appiccicate. Tutto parte dalla sommità della chiesa e scende verso il mare; bisogna dirlo: Pirano è parecchio fotogenica e si presta da “marinaretta cosmopolita” ad essere immortalata.

La risorsa principale qui è costituita dalle immense saline che, non solo sono alla base dell’economia locale per la produzione del fior di sale, ma anche per le cure con acqua e fango per bagni e impacchi. La zona pullula di spa, quindi ci si può concedere qualche ora di relax e provare la talassoterapia.

 

Per informazioni Portorose e Pirano: www.portoroz.si

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