Dim Sum e champagne: a Milano il cinese è chic

Dim Sum e bollicine: quando il rito della domenica delle famiglie cinesi diventa glamour e raffinato. Sahao Mai, Jaozi, Shao Long Bao e Baozi sono i piccoli scrigni al vapore protagonisti di una cena beauting (beauty +eating) a Milano.

Qualche giorno fa siamo stati da Dim Sum, il cinese raffinato e contemporaneo in zona Porta Venezia, a Milano, per assaggiare i tanto amati fagottini (o chiamateli ravioli al vapore) preparati dallo chef Wu Jìng. Non aspettatevi certo di sedere al tavolo della trattoria pechinese tutta lanterne, dragoni e gattini portafortuna: il locale, nato dall’idea di una coppia di giovani imprenditori cinesi, Yike Weng e la moglie Chiara Wang Pei, è minimal, pulito, elegante nei colori e negli arredi; la mise en place curata e di stile.

Una nuova Cina viene rappresentata qui, con i piattini simbolo della cucina campagnola del Canton (dove i dim sum venivano mangiati a colazione, accompagnati dal tradizionale tè, dai contadini affamati di ritorno dai campi) serviti con una coppa di champagne Perrier Jouët Grand Brut. Accostamento di gran moda, ormai, quello con le bollicine: a New York, al Birds & Bubbles, si sorseggiano mangiando pollo fritto; al Bubbledogs di Londra con un hot dog.

 

Ma veniamo all’essenza della nostra cena a base di dim sum (si pronuncia dim sam, mi raccomando!). Nonostante in carta ci fossero invitanti piatti e zuppe, non abbiamo voluto altro: solo e soltanto “ravioli” con diversi ripieni, accostamenti che strizzassero l’occhio alla cucina mediterranea, ed impasti colorati da barbabietola, zafferano e cavolo viola. In carta si trovano oltre sessanta tipi di dim sum, tra: Sahao Mai, tipici ravioli aperti ripieni di carne o pesce; Jaozi, a mezza luna, con pasta più spessa, ripieni di carne, pesce o verdura; Shao Long Bao, rotondi e chiusi a saccottino; Baozi, gnocchi di pasta cotta al vapore ripieni di carne; Zajiao, ravioli fritti ripieni di carne di maiale, verdure e uovo serviti con salsa agrodolce; Chang Feng, simili a mini cannelloni di riso ripieni di carne stufata o gamberi. Gli ingredienti sono di qualità superiore, e si sente; le preparazioni mai eccessive e…digeribili.

I preferiti nel piatto (o dovremmo dire nei cestelli di bamboo) di Cosebelle&buone? Ardua è la scelta, perché ad onor del vero sono tra i dim sum più buoni assaggiati sino ad ora a Milano, ma proviamo a decretare dei vincitori, cioè quelli che consiglieremmo vivamente di ordinare:

  • Jiaozi con cernia e zenzero, in pasta di riso, 
  • Jiaozi con anatra e asparagi, in pasta di riso, con soia nell’impasto, 
  • Jiaozi con edamame e tartufo, in pasta di riso,
  • Shao Mai “cristallo” di gamberi, in pasta di riso, leggermente piccante, con carota nell’impasto, 
  • Shao Mai con manzo di Chianina ed erba cipollina,
  •  Shao Long Bao di carne di maiale in salsa di soia,
  • Shao Mai Mediterraneo, con branzino, rombo e pomodoro, in pasta di riso allo zafferano
  • Shao Mai con pollo, funghi cinesi in pasta di farina al cavolo viola.

Il conto, grazie. Diciamo subito che Dim Sum non è economico, forse un’ovvietà quando si parla di champagne e materie prime di altissima qualità, ma comunque perfetto per un’occasione “speciale”. Per una cena si va dai 50 agli 80 euro a testa, con bollicine, chiaramente.

Dim Sum

via Nino Bixio 29 Milano

zona Porta Venezia

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