Assisi in giornata. Una bella scoperta.

In Umbria fai il pieno di cultura, bellezza, pace, e buon cibo. Le nostre vacanze umbre sono state un insieme di tutto ciò. Anche Assisi ne è la sintesi. Con un po’ di motivazione e piedi allenati, si può visitare -quasi- tutto in una giornata, dall’alba al tramonto.

Assisi, la città di San Francesco e di Santa Chiara. Il primo è più protagonista, a dire il vero, dal souvenir alla toponomastica. Assisi è una città meravigliosa, e già lo si capisce ammirandone lo skyline, mentre sali costeggiando gli uliveti (immensi) che le sue chiese controllano da lassù. Noi abbiamo iniziato la visita partendo dalla Basilica di San Francesco, composta da due parti complementari, la Chiesa Inferiore e la Chiesa Superiore. La Chiesa Inferiore è un tripudio: apri il libro di storia dell’arte e vedi il capitolo “Giotto”. La Chiesa Superiore con la sua facciata gotica al cui centro troneggia un bellissimo rosone, “è il posto giusto per scattare la foto al tramonto, con cui tirarsela“, ci hanno detto. Provare per credere (la mia, sotto). Dopo la visita della Basilica (abbiamo dovuto fare i turni perché con il cane non si può entrare), ci siamo incamminati proseguendo per Via San Francesco (eccolo di nuovo), e abbiamo raggiunto Piazza del Comune, di stampo medievale. Qui, il mio cuore da traveller vintage è stato rapito dalla storica cartoleria Zubboli 1870, dove la carta da lettere è ancora personalizzata e dipinta a mano, e ti fanno gli stampi in ceralacca anche se non sei una nobildonna. Proseguiamo dentro e fuori da chiese e basiliche per mezza giornata. Prima la Chiesa Nuova, realizzata nel ‘600 sulla casa natale di S. Francesco, poi, costeggiando la chiesa si arriviamo all’Oratorio di S. Francesco Piccolino, nel quale secondo la leggenda, nacque il Santo. Ancora due chiese da visitare ed il giro in città è finito. Poi “ci toccano le mura”. Abbastanza stanchi ed affamati arriviamo alla Cattedrale di San Rufino, patrono di Assisi, che custodisce una cisterna romana, dove si dice siano stati battezzati Francesco e Chiara. Finiamo il “santissimo” tour con la Basilica di Santa Chiara e ci rilassiamo per pranzo. Prima di uscire dalla città abbiamo fatto un giro(tondo) nell’ex anfiteatro romano -appena fuori dalle mura -ora interamente abitato (sì, ci hanno costruito le case!!!). Ci aspettavamo di vedere i classici gradoni a semicerchio e ciò che restava degli spazi riservati alle antiche orazioni, e ci siamo trovati casine e giardini fioriti. Bizzarra cosa. Esiste una veste di Assisi poco conosciuta, cioè quella romana, che è di una bellezza rara: nei sotterranei di Piazza del Comune, ad esempio, si trova il Foro Romano che era dominato -come oggi, del resto – dal  Tempio di Minerva, attuale chiesa di Santa Maria sopra Minerva.

Assisi panoramaassisi23Assisi4Assisi3assisi70assisi50anfiteatro assisiSAN-FRANCESCO-DI-NOTTE_risultatoAnche se i piedi iniziavano ad urlare “pietà”, non ci siamo arresi abbiamo deciso di salire sino all’Eremo delle Carceri. Se siete dei pellegrini convinti, non ci sono storie: l’esterno delle mura si fa a piedi, anche se sotto il sole, e si arriva su in cima, rima alla Rocca e poi all’Eremo. Se siete già provati da giorni di camminate (eccoci, presenti!), potete salire anche in auto e parcheggiare comodamente a venti metri dall’ingresso dell’Eremo. Qui, volendo, ci sono altre 2 ore e mezza di camminata nel bosco, dopo la visita nelle celle.

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Country House Tre Esse, un casale in mezzo agli ulivi con una bella piscina. Silenzio e tranquillità senza pari. Distanza dal centro di Assisi 500 mt e Torta al Testo: il nostro street food umbro preferito!

 

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