Guida alla Venezia insolita: 10 idee per viverla diversa

Oggi vi portiamo a Venezia a scoprire luoghi segreti, campielli lontani dal caos, e bacari perfetti per un’ombra de vin coi cicheti.

Se già avete segnato sulla cartina “gli imperdibili” dei sestieri veneziani, allora vi suggeriamo di puntare su qualche giro insolito, per vivere la vera essenza della città. Piazza San Marco, con la sua Basilica e il Palazzo Ducale, il Ponte di Rialto e il vaporetto sul Canal Grande, sono d’obbligo, ma Venezia nasconde anche bellezze rare, e meno turistiche.

ECCO LE 10 COSE INSOLITE DA FARE A VENEZIA

 

Giardini e orti nascosti. I sestieri di Venezia sono costellati da piccole oasi segrete, tra palazzi e campi. Poche, quelle ancora visitabili, ma durante il soggiorno veneziano potrete addentrarvi in questi giardini dove ammirare fiori, piante, fontane e sculture. I sestieri dove si trova il maggior numero di giardini nascosti sono Castello (49) e Cannaregio (40). Ecco alcuni dei giardini segreti di Venezia che meritano di essere scoperti: il Giardino della Scuola Vecchia della Misericordia; gli Orti della Chiesa di San Francesco della Vigna; il Giardino di Ca’ Morosini.

Porte bizzarre che raccontano una storia. Camminare per Venezia è come leggere tra le righe di un romanzo che cambia stile ad ogni pagina: a volte è romantico, a volte gotico, altre ancora thriller. Alcune porte, nelle callette del centro, raccontano una storia. Qualche esempio? Addentratevi nelle callette dietro Rialto, cercate il civico numero 456 che corrisponde alla porta della botte: la parte inferiore, più larga rispetto al resto, serviva proprio per far rotolare all’interno dell’edificio le botti di legno. Per vedere una delle poche ruote degli innocenti rimaste in tutta Europa, invece, dovete dirigervi verso Calle della Pietà, verso l’ex monastero e la Chiesa della Pietà, oggi parte dell’Hotel Metropole. In questa porta è ancora visibile il meccanismo della ruota, dove i genitori potevano lasciare il figlio che non avrebbero potuto o voluto crescere.

Il Ghetto più antico del mondo. Lo sapevate che a Venezia si trova il primo -dunque il più antico -ghetto del mondo?. Un affascinante quartiere, dove i palazzi sono più alti rispetto alle altre zone della laguna, i ristoranti propongono cucina kasher, le vetrine delle pasticcerie vendono prelibati dolci ebraici (come Volpe che si trova in Calle del Ghetto Vecchio) . Da visitare: il Museo Ebraico di Venezia, in Campo del Ghetto Nuovo; le cinque sinagoghe (sembrano normali abitazioni, ma guardando le finestre ci si accorge che si tratta delle Schole ebraiche); il Cimitero Israelitico fuori dalla città, nell’Isola del Lido di Venezia nei pressi di S. Nicolò.

Giro dei bacari a ombre e ciccheti. Un’esperienza inebriante e godereccia, quella del giro dei bacari, le tradizionali osterie di Venezia dove si bevono le “ombre” di vino (bicchieri di vino, solitamente rosso) accompagnati dai cicheti, piccole tartine che accompagnano questo rustico aperitivo. Alcuni locali creano un vero e proprio sodalizio, organizzando i cosiddetti tour dei bacari: un percorso a tappe da un’osteria all’altra sorseggiando vino e spiluccando polpettine, pesce fritto e tramezzini. Se volete provare, vi segnaliamo i due bacari che ci abbiamo apprezzato di più: All’Arco: vicino Rialto, in vero stile veneziano, con ottima scelta di cicheti freschissimi. All’interno il posto è minuscolo, oltre al grande bancone dal quale si può scegliere direttamente il cibo, non ci si sta, ma il bello è chiacchierare fuori e brindare in compagnia. Alla Vedova, calle del Pistor, a Cannaregio: uno dei bacari più consigliati di tutta Venezia grazie alla nota delizia delle sue polpettine. Andateci prima delle 19.00, altrimenti troverete solo gli avanzi; dalle 20.00 si cena.

Casini e Carampane, luoghi di gioco d’azzardo e perdizione. Nei pressi del Ponte di Rialto è possibile vedere gli ex Casini (o ridotti) in cui ai tempi della Repubblica di Venezia i nobili veneziani, trascorrevano ore di svago, con il volto coperto dalla baùta(maschera), giocando d’azzardo e godendo dei piaceri della vita. Se siete curiosi, questi possono essere visitati: Casino Venier; Casino Sagredo a Santa Sofia; il Casino degli Spiriti; il Casino Dandolo; il Casino Zane in zona Frari. Se invece volete scoprire dove si recavano gli ometti tra calli e ponti, allora dovete andare al Castelletto, poco distante da Rialto, con il suo Ponte delle Tette, nome eloquente, che riporta alla memoria il panorama di finestre sui canali, dove le meretrici si affacciavano mostrando i seni per attirare i clienti.

Sestiere Castello, orgoglio della Serenissima. Il quartiere più autentico di Venezia è senza dubbio Castello: nessun negozio dozzinale, bancarelle di souvenir, né tanto meno orde di turisti ad affollare callette e campi. Qui si può passeggiare -con macchina fotografica alla mano -per immortalare scorci struggenti di rara bellezza, e visitare le antiche boteghe. E poi la magnificenza dell’Arsenale, simbolo della potenza della Serenissima: era qui, infatti, che venivano costruite le navi di questa Repubblica Marinara. Ora è la sede di tutte le Biennali di Arte ed Architettura e -da vedere assolutamente -di un Museo Navale che custodisce gondole e barche antiche.

Alla scoperta delle vigne dei Dogi. Basta attraversare il ponte che collega l’isola di Burano a Mazzorbo per scoprire una Venezia diversa e inaspettata. Venissa è infatti una vigna dalla storia antica, dove si produceva un vino, il Dorona, particolarmente amato dai Dogi veneziani. Anche oggi si produce un vino molto apprezzato dagli addetti ai lavori, e ospita anche un ristorante stellato, Il Venissa, dove lo chef Francesco Brutto, si destreggia tra piatti veneziani in ottica avanguardista.

Cercavo un libro…Girare per Venezia, alla ricerca delle librerie più belle e interessanti ddella città, potrebbe essere un modo alternativo e curioso per visitarla. Vogliamo qui citarne una su tutte, che è entrata di fatto nella lista delle librerie più belle- e instagrammate- del mondo. Si tratta della Libreria Acqua Alta che trovate in Calle Lunga Santa Maria: pile di libri direttamente sul canale, colori incredibili e tanta, tanta atmosfera.



Sulle tracce di Corto Maltese.
Un giro diverso, per scoprire Venezia -se da fanatici del personaggio di Hugo Pratt, ancora meglio – è seguire le tracce di Corto Maltese e i suoi simboli veneziani. Inziamo con La Casa di Corto, ubicata all’interno del bel palazzetto Van Axel in Rio Terà dei Biri (Cannaregio, 5394/B), non molto distante dalla Chiesa dei Miracoli, per arrivare sulla Salizada dello Spetzier e raggiungere Campo dei Gesuiti, o ancora la calle Amor degli Amici e la Clavicola di Re Salomone. La casa e la biblioteca di Hugo Pratt, invece, si trovano a Malamocco, piccolo borgo sul Lido di Venezia.

La Venezia country di Malamocco. Essere a Venezia, stando in campagna. Così ci si sente a Malamocco, piccolo borgo sul Lido, a 10 minuti di barca da Piazza San Marco. Qui tutto è rimasto più autentico che mai: un piccolo agglomerato di calli e campi, abitato da pescatori e ortolani; una bellissima microvenezia, lontana, seppur vicina, dalla calca di turisti ustionati e accaldati. A Malamocco c’è tutta l’essenza della Venezia di città, ma in dimensioni minuscole: tre piazze, la Basilica di Santa Maria Maggiore, il palazzetto dei Dogi con i leoni alati e i gonfaloni, campielli, sotoporteghi e calli, due “bàcari”dove prendere lo spritz. Da una parte le spiagge più selvagge del Lido, dall’altra la laguna da esplorare. A Malamocco non manca niente per vivere Venezia nella pace e nel silenzio.

Dove soggiornare in questo posto ameno? In Campo della Chiesa si trova il Relais Alberti, una dimora di charme, arredata in puro stile veneziano con tessuti damascati e antica mobilia barocca, dove Le Locandiere del Borgo allestiscono il loro ristorante, aperto su prenotazione e in occasione di eventi speciali, cucinando ortaggi bio e pesce freschissimo locale. La coccola di lusso: in ogni camera, una bottiglia di champagne Gonet-Médeville (tra gli astri nascenti della Champagne, con vini fini ed eleganti che riflettono i territori da cui nascono) da stappare per iniziare piacevolmente il soggiorno.

 

 

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