Trekking ai Piani d’Erna: week end di natura e gusto

Appena rientrati alla base, ci mettiamo subito al lavoro per raccontarvi del nostro fine settimana sui Piani d’Erna, nel comprensorio dei Piani di Bobbio, in provincia di Lecco, dove immergersi nella natura, e misurare le proprie prestazioni grazie a Fitbit. Da amanti del trekking e dell’hiking in montagna, abbiamo accolto di buon grado questa piacevole escursione e siamo partiti: scarpe con buon grip ai piedi (fondamentale!), smartwatch e tracker al polso, e il Sentiero Natura dei Piani d’Erna da scoprire.

Raggiungere la zona dei Piani d’Erna è stato semplicissimo: da Milano, in direzione Lecco, ci si impiega circa un’oretta e si arriva al piazzale della Funivia che, per chi non soffre particolarmente di vertigini, regala una vista a 360 gradi pazzesca sul lago di Lecco, e su tutta la valle. In pochi minuti eravamo in cima dove Barbara, la guida esperta di media montagna, ci ha messo il super orologio performante al polso per iniziare la camminata.

Funivia Piani d’Erna-Lecco

Erna -Trekking Sentiero Natura

Il Sentiero Natura dei Piani d’Erna, parecchio suggestivo e di manzoniana memoria, si snoda lungo un tracciato di circa 7 km, con segnavia che indicano la strada e offrono informazioni tematiche sulla flora e la fauna del territorio che circonda l’imponente monte Resegone e Grigna. Il dislivello massimo è di 300 mt e non ci sono passaggi particolarmente insidiosi, caratteristica che lo rende adatto anche a non esperti, famiglie con bambini (non passeggini, ma marsupio, se molto piccoli) che vogliono godere di una pausa rigenerante in quota, pur non allontanandosi molto dalla città. Durante il percorso si arriva ad Erna, minuscolo agglomerato di case e rifugi, dove tutto è stato preservato dal turismo di massa: non ci sono strade asfaltate (le auto non arrivano sin quassù), né nuove costruzioni. Un paradiso autentico dove fare una sosta e, perché no, pranzare con piatti tipici del luogo, che si possono gustare, ad esempio, al Rifugio Marchett, Rifugio Stoppani e alla Trattoria Milani, altro punto ristoro alla fine del percorso, prima di riprendere la Funivia. 

Come ce la siamo cavata? Te lo dice Fitbit. Ogni domenica, fino al 31 agosto, i partecipanti hanno la possibilità di indossare smartwatch e tracker Fitbit per conoscere e controllare in tempo reale i dati relativi all’attività guidata di trekking – attraverso valori come il battito cardiaco, le calorie consumate. il dislivello e la distanza percorsa – oltre a monitorare i risultati ottenuti e ricevere preziosi consigli per uno stile di vita sano e dinamico. Anche chi preferisce le montagne di Bobbio, sempre all’interno dello stesso comprensorio, potrà sperimentare i consigli di Fitbit, grazie alla personalizzazione di un sentiero libero di circa 2 km, dove sono presenti i segnavia chilometrici personalizzati Fitbit e le aree selfie per le foto ricordo.

Il trekking guidato con Fitbit in programma ogni domenica è gratuito e compreso nel biglietto della Funivia Piani d’Erna (10 euro a/r a persona). Un’idea low cost, ma molto azzeccata. Occorre però prenotare perché è pensato per un numero ristretto di partecipanti. www.pianidibobbio.com

Relax e gusto per il week end. Oltre al trekking, motivo principale che ci ha portato a Lecco, abbiamo potuto appagare i nostri sensi per una manciata di ore facendo il bagno in una piscina in pietra con acqua salata (tutta per noi) a Villa Adinolfi, dimora sulle rive del lago di Annone, dove si può dormire nello splendido B&B ricavato al suo interno, e arredato con infinito gusto, o addirittura in una casa sull’albero attrezzata. Dopo tutta questa piacevolezza, e approfittando dei 19 gradi evidenziati sul lunotto della nostra auto, ci siamo diretti a La Taverna ai Poggi, a Lecco, dove abbiamo cenato sotto un pergolato, in un’atmosfera gioiosa da bocciofila di paese. Era proprio quello che ci voleva. Un centro culturale di animazione, arte e ricreazione, adibito anche  a fiaschetteria-ristorante dove mangiare degli ottimi Pizzoccheri e un coccio di polenta taragna ai funghi ben fatti. Anche il buon cibo è espressione artistica elevata.

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