Salone del Gusto di Torino: tutto il buono del Mondo

Cibo da tutto il mondo a Torino per l’edizione 2018 di Terra Madre-Salone del Gusto, dal 20 al 24 settembre nei padiglioni del Lingotto Fiere. La rassegna targata slow food non è soltanto una fiera, ma un’esperienza sensoriale. #foodforchange, l’importanza del cibo come motore per la sostenibilità del pianeta.

Cosa assaggiare? C’è solo l’imbarazzo della scelta, ma il segreto è sempre: sperimentare! E fare cultura del cibo. Tutto sarà concentrato all’interno del Lingotto: più di mille espositori suddivisi per aree tematiche –Semi, Cibo e Salute, Slow Meat, Slow Fish, Api e Insetti -in rappresentanza di oltre 100 Paesi di tutto il globo. Oltre agli stand ci sarà uno spazio dedicato alle cucine di Terra Madre, con il meglio della gastronomia dei cinque continenti, e una grande area Track Food esterna, festaiola e godereccia, dedicata ai cibi di strada e alle birre artigianali (45 produzioni slow da tutta Italia e 250 a bassa e alta fermentazione  tra bionde, rosse, scure, Ipa).

Destreggiarsi tra laboratori e showcooking  al Salone del Gusto non sarà semplice, ma piantina alla mano si può fare una scelta accurata dei produttori da incontrare, e delle prelibatezze da assaggiare. Compito arduo, ma non impossibile. Le chicche da non perdere, secondo i palati di Cosebelle&buone, sono senza dubbio La Piazza del Gelato (padiglione 2) con il gelato di Alberto Marchetti, firma dei gelati del nuovo Starbucks di Milano, e Simone De Feo (gelatiere di Cremeria Capolinea) che terrà una lezione dedicata ai gelati a base di formaggio e miele. Il “tempio del carboidrato”che attrae senza possibilità di rinuncia, sarà invece collocato alla Fucina, dove pizzaioli, panettieri e pasticcieri da tutta Italia si alterneranno ogni giorno con farine e lieviti. Da non perdere:  il seminario organizzato dai Panificatori Agricoli Urbani, un gruppo di fornai a cui appartengono il forno Brisa di Bologna, Panificio Moderno di Isera, Eugenio Pol, Davide Longoni, Gabriele Bonci e molti altri. La loro rivoluzione è il pane del miscuglio, a base di lievito madre, farine non raffinate, cereali desueti ma più digeribili e ricchi di sapori. La sfida tra pizza morbida e croccante, verrà combattuta da Graziano Monogrammi, patron de La Divina Pizza (ovviamente a Firenze), e Jacopo Mercuro colui che vuole offrire a ogni pizza 180 grammi di bontà difendendo strenuamente il “crock” della pizza di Roma (15 euro la degustazione in abbinamento ai vini di Cantina Caldaro BZ).

D’obbligo anche un salto al Cacao Camp (Salone del Gusto -padiglione 2) dove lasciarsi inebriare dal profumo intenso delle fave e delle tavolette più pregiate da tutto il mondo, e partecipare ai tanti laboratori e seminari in compagnia di Domori e del suo fondatore Gianluca Franzoni: dai, non è meraviglioso provare a fare il cioccolatiere? E poi ancora degustazioni di alghe galiziane, ostriche al naturale, salmoni norvegesi, carni toscane e piemontesi, formaggi d’alpeggio, ortaggi rari.

Salone del Gusto: cucine da provare. Al sapore di mare e di terra selvaggia, il menù degustazione uscito dalle cucine d’Islanda, con merluzzo alla vinaigrette di levistico, patate novelle, rafano e alga marina Dulse in salamoia. Mousse di Skyr. Granita di acetosella e avena caramellata (25 euro in abbinamento il Vermentino di Sardegna “Giunco” 2017 e il Carignano del Sulcis “Buio” 2017 della cantina Mesa, Sant’Anna Arresi); frattaglie nobili da valorizzare tra le proposte dal Messico con fegato con zucca e miglio soffiato; trippa con peperoncino candito e carota achar (30 euro in abbinamento una selezione di birre di Quality Beer Academy.); i sapori genuini “oltre confine”della Carinzia, che si presenta al Salone del Gusto con il nuovo progetto Slow Food Kärnten, e una merenda a base di “Kärntner Käsnudel”, pane, speck, würstel, salsiccia di fegato “Leberwurst” e ricotta, annaffiati da sidro della Lavanttal. E per finire (si fa per dire perché vorremmo assaggiare tutto) una new entry al Salone del Gusto: la Corea, che propone tra le degustazioni il Kimchi, la pietanza coreana fermentata più conosciuta e consumata nel mondo, il Bulgogi, piatto composto da strisce sottili di manzo marinato in salsa di soia e poi grigliato e il Bibimbab, a base di riso verdure condite e salse.

In alto i calici. Al Salone del Gusto anche una grande enoteca allestita nel cortile di Palazzo Reale, in piazza Castello, con oltre 600 etichette da degustare, e ampio spazio dedicato al mondo Mixology. E si può anche imparare a fare il Vermouth (siamo a Torino…) QUI tutti gli eventi e le degustazioni vino-birra-distillati al Salone del Gusto.

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