Lucca: bella fuori e dentro…le mura.

Non me ne vogliano gli appassionati dei fumetti, dei cosplay, dei videogiochi e dei personaggi strambi giapponesissimi emulati durante il Lucca Comics (dal 31 ottobre al 4 Novembre 2018), ma Lucca è molto bella senza tutto quel bailame di umanità mascherata. Me l’hanno confermato anche i lucchesi che, nonostante la manifestazione porti un sacco di quattrini ad esercenti ed albergatori, a volte è un po’ troppo gestire l’orda di gente in città in quei giorni. Lucca è straordinaria, certamente sottovalutata, con un centro storico che offre scorci mozzafiato e una passeggiata lunga sette chilometri sulle mura che al tramonto significa innamoramento facile.

Io, Marco e Jeffry Poldino amiamo parecchio la Toscana -si gira e si mangia davvero bene -e spesso la scegliamo come meta per i nostri week end lunghi (quando ci si riesce!).  Una delle tappe “meglio riuscite” è stata senza dubbio quella di Lucca: complice il sole, una giornata fresca ma piacevole, il mercato dei fiori, ci siamo goduti tutto il godibile, anche se la visita della città meriterebbe almeno un paio di giorni per meglio approfondire. Dicevamo delle Mura: Lucca è una delle 4 città italiane ad avere una cerchia muraria rinascimentale intatta, (assieme a Ferrara, Grosseto, Bergamo), divenuta ora una stupenda passeggiata pedonale in attesa di essere inserita nella lista del patrimonio dell’umanità dell’Unesco; da ciò ne deriva il fatto che anche il centro storico sia rimasto protetto e fedele all’aspetto originario, quel posto in cui dove ti giri, ti giri, trovi chiese e campanili (sarà per quello che la chiamano la città delle 100 chiese, allora…).

Ci sono troppe cose che ho amato di questa città per poterle riunire tutte, ma cercherò di essere esaustiva. Prima cosa da vedere? Piazza dell’Anfiteatro, nata sulle rovine dell’antico anfiteatro romano, ora ospita numerosi ristorantini, locali e botteghe e occasionalmente-andandoci di fortuna-anche un mercato di fiori; continuavo a mettermi al centro della piazza ovale e a girare su me stessa facendomi venire la labirintite, ma non potevo farne a meno. Dalla piazza si imbocca poco più in là via Fillungo, una lunga -e stretta- strada medievale con palazzi di grande pregio e negozi di ogni tipo, dalle catene fast fashion a concept store di ricerca, fino ad arrivare seguendo l’onda umana (e canina…Jeffry ha cercato diversi approcci con suoi simili, ma anche con molossoidi di settanta chili!) ad altrettante suggestive piazze: Piazza San Michele, che in realtà è la vera piazza principale della città, il fulcro storico, dove ci si vede, si parla e “si fanno cose”, più che Piazza San Martino dove sorge il Duomo di Lucca (Chiesa di San Martino, appunto.)

E poi tutte quelle torri che svettano verso il cielo che nemmeno riesci a vederne la sommità, e se la vedi ci puoi anche scorgere un giardino pensile (Torre Guinigi ) con gente che passeggia tra i lecci a quasi quarantacinque metri da terra-e grazie alla mia cervicale che ha acconsentito perchè mi ero appena fatta massaggiare tutta dalle sapienti manine della signorina della spa. E il Pecorino, e la Finocchiona, e il Buccellato e i ravioloni dove li vogliamo mettere? Insomma, senza nulla togliere a Firenze, culla del Rinascimento, che si merita ogni singolo turista e ogni singola foto scattata alle parti pudende del David, Lucca va visitata perché merita. E poi si tengono un sacco di rassegne e festival di livello in città, come ad esempio il Summer Festival in Piazza Napoleone con artisti internazionali ( a luglio), o il Film Festival (ad ottobre). Visitatela, anche col costume di Dart Fener e a quarantadue anni brandendo una spada laser, ci mancherebbe.

Posticini dove mangiare a Lucca? I nostri preferiti.

Ristorante Gatta Ci Cova- Via Nicola Barbantini 338: ambiente giovane e frizzante, arredamento moderno e, soprattutto, piatti favolosi impiattati in maniera originale.

Ristorante L’Imbuto – Via della Fratta 36, Lucca: situato all’interno del Lucca Center of Contemporary Art di Palazzo Bocella, dove si tengono spesso mostre d’arte contemporanea e rassegne fotografiche, è un posto carico di fascino: i piatti sono dei capolavori di creatività che quasi dispiace mangiarli.

Ristorante Buca di Sant’Antonio -Via della Cervia, 3: ristorantino tradizionale amato anche dai lucchesi dove mangiare la cucina toscana genuina. Rapporto qualità/prezzo davvero valido. Patio esterno piacevolissimo durante la bella stagione.

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