Autunno in Comano: gusto con vista Dolomiti

Il Comano è quella montagna del Trentino non impegnativa, e che amiamo parecchio. C’è tutto quel che serve per raggiungere la pace dei sensi (e non è nemmeno troppo lontana da Milano:3 orette al massimo!). Nella zona del Comano, che si incastona perfettamente tra il lago di Garda e le Dolomiti di Brenta, si trovano castelli, borghi bellissimi (ne vantano due tra i cinque Borghi più belli d’Italia del Trentino), riserve naturali, laghi, e cibo buonissimo prodotto solo e soltanto qui. Non cercate altrove!

Guardando le foto che abbiamo scattato tempo fa in queste lande meravigliose, ci è venuta voglia di tornarci al più presto. Nel periodo natalizio è magico, e lo sappiamo, ma l’autunno, con le sagre dedicate ai prodotti tipici del territorio, rappresentano l’occasione perfetta per aprire il borsone week end, infilarci un paio di cose anche non coordinate, e partire.

I nostri consigli nella zona del Comano. Passeggiare per i borghi contadini di Rango e San Lorenzo in Banale, dove si trova anche il piccolo Lago Nembia; scoprire le vie dei castelli, tra cui l’imperdibile castello di Stenico e visitare le pievi (quella di Bono, di San Lorenzo e di Dasindo affrescate dai Baschenis, e altre maestranze del Rinascimento che, ospitati nelle case della gente comune, ricambiavano abbellendo i luoghi di preghiera). E poi la natura che aiuta a decomprimere per bene: nel Comano si può percorrere l’itinerario naturalistico –a piedi o in bici, con bambini, e amici cani-dalle cascate del Rio Bianco alle Dolomiti di Brenta.

Itinerari di gusto in Comano. Ogni territorio che si rispetti merita di essere esplorato anche nel piatto. Una delle nostre più grandi passioni è scoprire le tradizioni culinarie tramandate da generazioni. Se poi capita una nonnina di turno e ci insegna anche a preparare qualcosa, ancora meglio ( e capita spesso, altrimenti la cerchiamo!). In Comano si mangiano formaggi squisiti, polenta fumante, la patata Montagnina, chiamata in questo modo perché coltivata esclusivamente su terreni e in ambiente di montagna, tra i 600 e 900 m (ci fanno di tutto con queste patate: dalle tradizionali arrosto, bollite al tiramisù con le patate!), la ciuìga, il salame dal gusto affumicato, fatto con carne suina e rape prodotto unicamente a San Lorenzo in Banale, e capolavoro di norcineria della storia antica, e le noci del Bleggio con cui si preparano torte, ravioli e pane.

Il percorso natura gourmet. Sulle tracce dei tre prodotti tipici della patata del Lomaso, della noce del Bleggio e della Ciuìga del Banale, sono nati altrettanti  percorsi, di cui godere a piedi o in bicicletta, che prevedono una bacheca di inizio sentiero in cui è narrata la storia del prodotto e su cui viene descritto il sentiero e segnalato il percorso. Lungo il percorso sono messi in evidenza i luoghi di produzione, i produttori da cui acquistare i prodotti e i luoghi storici legati al prodotto stesso. I sentieri sono straordinariamente panoramici, con punti in cui ammirare il territorio e soprattutto la realtà agricola locale e lungo il percorso punti sosta e panchine realizzate con materiale naturale, situati nei luoghi maggiormente  panoramici, consentono una immersione completa nella storia e nell’habitat di un territorio Patrimonio della Biosfera Unesco.

E se avete un week end a disposizione, segnatevi queste date: 

Festa della Patata 26 – 28 ottobre, Campo Lomaso e DasindoTre giorni di festa, dal 26 al 28 ottobre, tra Campo Lomaso e Dasindo, zone di produzione della patata Montagnina. Declinata in tanti piatti da assaporare durante le raffinate cene sotto i vòlti oppure interpretata in sfiziosi menu dalle associazioni locali.

Sagra della Ciuiga1- 4  novembre, San Lorenzo in BanaleDall’1 al 4 novembre un appuntamento goloso e folkloristico celebra il presidio Slow food capolavoro di norcineria antica nelle antiche ville di San Lorenzo in Banale dove vòlti, cantine e solai, ospitano gli stand gastronomici e mercatini di produttori e artigiani. La ciuìga diventa il piatto principale, servito con puré di patate e capussi (cavolo-cappuccio) come vuole la tradizione, o in altri sfiziosi abbinamenti.

Festa della Noce10 – 11 novembre, CavrastoDue giorni di festa per le vie di Cavrasto, dove gli antichi vòlti vengono trasformati in botteghe per tutti i prodotti del territorio. La noce diventa protagonista unica del menù del pranzo collettivo della domenica, ma anche delle degustazioni offerte dai produttori locali che la propongono al naturale o trasformata in torte, pagnotte, nocino o salame alle noci.

Festa di San Martino, 10-11 novembre, StenicoDue giorni di festa nel borgo di Stenico per celebrare il termine della stagione agricola. I frutti sono stati raccolti ed è finalmente giunto il tempo di gustarli in buona compagnia. Golosi appuntamenti dove assaporare tutti i prodotti tipici del territorio in curiosi e insoliti abbinamenti, si uniscono al divertimento dei giullari di strada e degli spettacoli itineranti. Nelle vecchie cantine si gusta il piatto della tradizione contadina: la trippa in brodo o al sugo.

Dove soggiornare? Noi abbiamo sempre scelto il calore contadino, quella meravigliosa ospitalità rurale-familiare dei garnì, degli agriturismi che offrono un soggiorno a contatto con la natura. In zona si trovano moltissime soluzione -anche abbastanza economiche -e la maggior parte delle strutture sono pet friendly e bike friendly.

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