Alsazia: tre giorni di luci natalizie e profumi

Appena tornati dal fine settimana (lungo) in Alsazia, ci siamo messi subito al lavoro per raccontarvi tutto il possibile di questo mini tour di tre giorni in pieno clima natalizio in compagnia di In-Travel, agenzia specializzata in viaggi in tutto il mondo.

Chiamarli “mercatini di Natale” è riduttivo: le città si trasformano in luoghi magici; l’atmosfera che si respira è davvero indescrivibile. Orsi di peluche giganti che si calano dalle finestre, soldatini, enormi fiocchi, renne, stelle, cuori e balocchi adornano balconi e finestre. E poi luci, tantissime luci;  luminarie raffinate e giochi scintillanti -complice l’acqua- parecchio romantici. E un sacco di biscotti che accompagnano bicchieri di vin chaud e bollente succo d’arancia al miele (adesso che l’ho scoperto fonderò lo spremiagrumi!)

Prima tappa: Strasburgo. Senza dubbio una meta sottovalutata che lascia senza fiato. Nel periodo natalizio la sua bellezza è amplificata: i strasburghesi sono maniaci degli addobbi (forse perché li hanno “inventati” loro?); il primo mercatino di Natale l’hanno fatto proprio qui nel 1570. Oggi in città ce ne sono almeno sette. Tra quelli più belli e da visitare assolutamente segnaliamo: Place de la Gare, Place de la Broglie, Place Klebler (dove viene allestito anche l’albero di Natale e si trovano le Gallerie Lafayette con un intero piano Gourmet!), Le Vilage du Partage e Petite France. Quest’ultima, la Petite France, Patrimonio Unesco, è senza dubbio il quartiere più suggestivo: le case a graticcio si specchiano nei canali ed il profumo di spezie inebria l’aria. Da vedere qui le antiche case di pescatori, mugnai e conciatori, come la celeberrima Maison de Tanneurs (ora diventata un bellissimo ristorante); e i Ponts Couverts.  Per apprezzare al meglio tutte le sfaccettature di Strasburgo, consigliamo il Batorama, battello panoramico con audioguida, per godersi una splendida crociera sui canali: è possibile fare un tour breve di 45min (solo giro dell’Ile Grande) o uno lungo di 1h20min (Ile Grande e visita del quartiere europeo). Il prezzo è anche irrisorio (10-15 euro). Se le code non sono troppo lunghe, poi, merita una visita anche l’imponente cattedrale gotica…per resistere all’ibernamento, prendete un bicchiere di vino caldo nell’attesa.

 

Seconda tappa: Colmar. Abbiamo sempre avuto “il pallino” per questa perla dell’Alsazia. Le foto con i balconi fioriti, le piccole lance sui canali e le sue case coloratissime, ci hanno affascinato. L’idea era quella di andarci nei mesi estivi, anche se nel periodo natalizio qui danno il meglio di sé per colpire e affondare il turista. Bisogna armarsi di pazienza e prepararsi allo stupore continuo e al fiume umano che attraversa la città nel mese di Dicembre. Ogni angolo, ogni finestra o colombages davanti ai nostri occhi, ci regalava istantanee da imprimere nella mente, nel cuore…e nella memoria della reflex! Anche a Colmar i mercatini di Natale sono più di uno; vi segnaliamo: Koifus per gli addobbi artigianali; Place dell’Ancienne Douane, Place des Dominicains, Petite Venise, quartiere sui canali simbolo della cittadina (foto romantica di rito), e Place Jeanne D’Arc, in cui trovare tutte le specialità gastronomiche del territorio. Due suggerimenti se avanza un po’ di tempo: una visita al mercato coperto all’inizio della Piccola Venezia, e -per gli appassionati d’arte -al Museo Unterlinden dove si trovano, tra le altre, la celebre Pala d’Altare di Issenheim ed opere di Picasso, Monet, Renoir, Delaunay.

Terza tappa: Riquewihr. Il villaggio di Riquewihr, detto anche la gemma dei vigneti, è uno dei villaggi più belli di Francia, si trova a 15 km da Colmar  e 70 km a sud di Strasburgo. Qui è scattato l’amore a prima vista: i tetti spioventi, il fumo dei pentoloni, la neve che scendeva fitta…eravamo proprio dentro una fiaba.  Forse anche Cesare Cremonini sarà stato folgorato dallo stesso fascino di un tempo di questo borgo incastonato nei vigneti (vedere video di Maggese), così come gli sceneggiatori della Disney che ci hanno ambientato il film de La Bella e la Bestia. Sta di fatto che questa cittadina è un piccolo gioiello. Le case di legno e pietra colorate sono intervallate da cantine e locande in cui si degustano i piatti tipici a base di pollo campagnolo e crauti, innaffiati da SylvanerPinot biancoRiesling e Moscato d’AlsaziaFuori dalle botteghe e dai forni, invece, si vendono prelibatezze, ceramiche ed oggetti di artigianato. Riquewhir si gira in un’oretta, ma ogni tre minuti netti si è fermi a scattare foto, quindi…

Cosa assaggiare? Beh, il Foie Gras che nasce proprio in Alsazia; la Choucroute, crauti fermentati accompagnati a carne di maiale affumicata; la Flammekueche, una tarte flambée in diversi ripieni; il Baeckeoffe, una sorta di buonissimo gulash versione alsaziana con manzopatate, carote ed altre verdure; il Poelée alsacienne; lo Schiffele, spalla di maiale affumicata servita con patate e salsa alla senape; Coq au riesling, il gallo brasato nel vino bianco alsaziano e gli Spätzle, gnocchetti di pasta irregolare fatti in casa.

In questo periodo, però, abbondano dolci ovunque. Questi gli irrinunciabili: il celebre Pain d’épices, il Kougelhopf, brioche (ha la forma di un budino) con uvetta; i Bredele, biscotti al burro speziati con anice stellato, vaniglia, cannella e limone e il Berawecka, dolce con prugne, albicocche e fichi macerati nell’acqua di vite.

Per tutti gli itinerari e le proposte di In-Travel vi consigliamo di visitare il loro sito: programmi, partenze, e rapporto qualità prezzo incredibile per Capitali Europee, Viaggi nel Mondo e Vacanze Fai da te! QUI ci sono le prossime partenze per Capodanno…se vi mancano idee…ci sono ancora gli ultimi posti!

 

 

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