Bretagna: 10 posti imperdibili da visitare

Stilare una “to do list” quando si decide di visitare un luogo ricco di bellezze e spunti interessanti non è mai cosa semplice, ma visto che la memoria è fresca, e siamo tornati da qualche giorno dal nostro viaggio, ci proviamo iniziando con la top ten made in Bretagna. Foto e testi di Eleonora e Marco.

Ecco le 10 cose da vedere in Bretagna.

SAINT MALO

Imponente ed austera, la città dei pirati stupisce per il suo centro e la camminata imperdibile lungo la cinta fortificata Intramuros. La spiaggia al riparo dei paraflutti è bellissima, e la passeggiata tra mare e case bell’epoque, molto suggestiva. A Saint Malo si ha proprio la sensazione di vivere in una città un tempo assediata da corsari e briganti. I più audaci in cerca di uno scatto da incorniciare potranno appostarsi sui bastioni all’arrivo dell’alta marea serale: qui ci sono le maree più incredibili di tutta la costa oceanica francese. 

CANCALE

Cancale è un grazioso paesino sulla costa bretone, molto simile a tanti altri, se non fosse che le prelibate ostriche raccolte nel mare color smeraldo che bagna il litorale lo hanno fatto diventare meta di migliaia di turisti ogni anno. Proprio il prelibato mollusco, pluripremiato a livello internazionale, richiama visitatori da ogni parte del mondo: l’aperitivo con un plateau di ostriche e un bicchiere di vino bianco direttamente al mercato è d’obbligo.

COTES D’ARMOR

La Bretagna vanta coste meravigliose e molto di verse tra loro per formazione e aspetto. Una delle zone più belle è senza dubbio quella della Costa di Granito Rosa, a nord della Bretagna, tra i villaggi di Perros Guirec, Trégastel e Ploumanac’h. I massi tondeggianti dal colore (davvero) rosa sono opere d’arte modellate da vento e maree. Da fare: trekking lungo il Sentiero dei Doganieri, da Ploumanac’h a Perros Guirec, ed il suo faro. A Ploumanac’h, oltre al piccolo centro brulicante di turisti e negozi, c’è una piccola spiaggia -anch’essa rosa -dove sollazzarsi nelle giornate di sole.

CASTEL MEUR

Sempre lungo la Cotes d’Armor,a Plougrescant, si trova un altro luogo fiabesco: Castel Meur, ossia la maison du Gouffre. Lasciate l’auto nel parcheggio segnalato in zona, e percorrete poche centinaia di metri sul sentiero che vi porta  alla casa incastonata tra due rocce (impossibile sbagliare: la quantità di macchine fotografiche e telefonini puntate su di lei si nota subito!). La storia di questa singolare quanto romantica casupola risale al 1861 quando il proprietario decise di proteggerla dal mare in tempesta, costruendola tra i due massi…chiaramente i permessi urbanistici non andavano chiesti e si poteva fare un po’ a piacimento. Dal 2004 è abitata da un signore che ha lasciato la sua vita in America e ha deciso di vivere in Bretagna, in questo luogo da cartolina.

FARO DI SAINT MATHIEU -FINISTERE

Sembrerà di essere giunti alla fine del mondo, in questo luogo carico di mistero e storia. Un faro bianco e rosso svetta contrastante davanti ad un’Abbazia del 1200 che sembra aver fatto da sfondo a storie di templari e riti celtici. La punta Saint-Mathieu, ne dipartimento del Finistère, è tra i più piacevoli luoghi di passeggiate e visite tra il sentiero GR34 ed il parco naturale marino di Iroise. Oltre al faro (aperto al pubblico e visitabile: 163 scalini per raggiungere la sommità), e l’abbazia, qui si trovano il Monumento in ricordo dei marinai dispersi in mare ed il semaforo. Ad una manciata di chilometri, merita una vista anche il piccolo borgo di pescatori di Le Conquet.

 

DINAN

Cittadina medievale tra le più belle di tutta la Francia. Dopo una passeggiata tra le vie della città alta, scendete dalla ripida Rue de Jerzual, con le sue case a graticcio, le porticine colorate, i numerosi atelier d’arte e laboratori di artigiani tessitori e conciatori. Arrivati al porto turistico sul fiume Rance, si può costeggiare l’estuario in direzione di Taden, e fare sosta in una delle taverne sulle promenade. Proprio qui, attirati dal profumo di burro inebriante, ci siamo fermati per una merenda non molto “colesterolo friendly” a base di knugen ammanle tipiche brioche bretoni a forma di chiocciola che creano dipendenza (vengono preparate in moltissimi modi, sia dolci che salate). Le più buone? Quelle de La Maison di Tatie Jeanne, una minuscola pasticceria sulla passeggiata al porto di Dinan.

 

 

QUIMPER

Quimper, capoluogo della Cornovaglia francese, è stata una bellissima scoperta; solo per questa zona della Bretagna ci vorrebbe una settimana, ma un assaggio è doveroso. Passeggiare lungo i vicoli della città vecchia tra case a graticcio decorate e i romantici ponticelli sull’Odet, è davvero piacevole. A fare da sfondo, in quel reticolato di viuzze dai nomi particolari, le altissime guglie della cattedrale gotica di Saint-Corentin. Le nostre due vie preferite? Rue Kereon (dei calzolai), e Rue du Sallé. A Quimper abbiamo mangiato anche dell’ottimo pesce crudo, il famoso plateau fruit de mer, con granchio, ostriche, coquillage, gamberi, langoustine, scampi, e salsine buonissime. Locale consigliatissimo? Le Bar Iodè: ristorante cool ma non troppo, proprietario simpatico, pesce freschissimo e conto poco salato.

CAP FREHEL e FORT LA LATTE

Wow! Quando abbiamo visto il lontananza il faro di Cap Fréhel e la brughiera che dovevamo attraversare per raggiungerlo, abbiamo spalancato la bocca e gli occhi dallo stupore. Uno dei luoghi più belli della Bretagna, senza dubbio. Natura incontaminata, sfacciatamente bella: falesie alte 70 metri a strapiombo su un mare cristallino, ricoperte di ginestre gialle ed erica porpora e viola, ed un reticolato di sentieri battuti dal vento che conducono da una parte al faro, e dall’altra al forte. Dopo aver visitato il faro (103 metri, costruito negli anni ’50) si imbocca il percorso costiero fino al forte; la camminata dura circa un’ora e mezza ma il panorama dalle torri del mastio è mozzafiato. Nota dog friendly: i cani possono entrare a visitare Fort la Latte senza aspettare fuori; ad attenderli, alla fine del sentiero, ci sono anche diverse ciotole d’acqua fresca per loro!

HUELGOAT FOREST

Mago Merlino, Re Artù, fate e mostri diabolici vi appassionano? Allora vale la pena uscire un po’ dai giri classici in Bretagna, e raggiungere Huelgoat, ridente paesino sulle rive dell’ omonimo  lago, nel bel mezzo del Parco Naturale Regionale d’Armorique, per scoprire la foresta di Huelgoat (che in bretone significa “bosco alto”). Non immaginatevi il solito bosco di abeti e conifere: stiamo parlando di un luogo misterioso da qui nascono leggende e racconti celtici! Un insieme di giganteschi massi tondeggianti disposti a caso dalla natura impazzita, ricoperti di un verde accecante, conducono a chaos du moulin,  fiume d’Argent, la Grotte du Diable, il baratro, le camp d’Artus dove dovreste trovare il tesoro di Mago Merlino...così si narra. Non sono matti: se vedete un capannello di turisti indaffarati a muovere un pietrone di oltre 100 tonnellate, non pensate male, è la sfida della Roche Tremblante. La roccia tremante, appunto, si muove leggermente con una semplice pressione; non occorre molta forza e persino un bambino può riuscirci, ma c’è un punto ben preciso su cui far leva. Provateci.

LA POINT DU RAZ

Ecco la definizione di luogo wild per eccellenza: La Pointe du Raz, ovvero la punta ad est della Francia, ultimo baluardo d’Europa. Questo posto, all’estremo del Finistère, è al tempo stesso selvaggio e meta di orde di turisti. Non ci potevamo credere, ma abbiamo appurato che così è. Una scogliera frastagliata, dove il vento tira con una potenza mai provata, da scalare con macchina fotografica al collo per vivere emozioni forti. Davanti agli occhi si staglia il Faro dell’Île de la Vieille, acceso nel 1887, e casa di intrepidi guardiani che si succedevano in condizioni climatiche spesso al limite (il faro è stato poi automatizzato nel 1995). Questo è anche uno dei paradisi dei surfisti in Bretagna: moltissimi si danno appuntamento alla Baie des Trépassés (baia dei trapassati) per scivolare sulle onde…nonostante il nome non sia dei più confortanti, onestamente.

Speriamo vi siano piaciuti i nostri travel tips sulla Bretagna. Se avete in previsione un tour in NORVEGIA, invece, vi rimandiamo QUI.

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