Candore e Canederli. Vacanze in Tirolo

Ad una manciata di giorni dal ritorno c’è già parecchia nostalgia ma siamo pronti a raccontare e a far vedere “cose belle e buone” anche per questo 2018. Per l’ennesima volta non possiamo che confermare il nostro amore per il Trentino-Alto Adige, anche se abbiamo concentrato camminate in mezzo alla neve ed escursioni principalmente in Sud Tirolo, tralasciando mete maggiormente frequentate e piste da sci al collasso. Questa settimana trascorsa sui monti è stata davvero bianca: la neve, in alcuni comuni dell’alta provincia di Bolzano, al confine con l’Austria, ha raggiunto i 1.80 mt di altezza! Jeffry si tuffava e poi ci toccava scavare per ritrovarlo. Abbiamo scoperto paesaggi incredibilmente selvaggi, come quelli della Val d’Ultimo (una delle meno note del Tirolo) con i larici secolari di Santa Gertrude che hanno visto passare davanti alle loro radici settanta generazioni; abbiamo camminato in mezzo ad una bufera di neve, nel bosco, di giorno e di notte con le fiaccole, fino alla meta: una malga in cui assaggiare un piatto di canederli che sì, creano dipendenza (ma per fortuna li cucinano ovunque!).

Abbiamo saputo godere del tempo a disposizione in maniera lenta, nonostante la mia fame di scoperta e di gambe -e cuore, testa- sempre in movimento. Siamo stati a mollo nelle vasche termali di Merano (dopo un’ora e mezza di coda…avevo detto lento, il ritmo, no?); siamo rimasti impantanati nella neve con l’auto per la fissazione di raggiungere una chiesetta sperduta, e abbiamo tentennato forse troppo nell’acquistare un tipico slittino tirolese, in legno, per scendere a cannone dalle fantastiche piste della Val Venosta (l’anno prossimo si compra!). Ci è piaciuto, sì. Anche senza i comprensori della Val di Fassa o l’imponente paesaggio della Val Pusteria.

Durante il nostro viaggio in Tirolo abbiamo organizzato mete e il da farsi day by day, ed è andata bene così. Non sempre è necessario avere piani precisi e delineati. L’agenda, dopotutto, l’ho riaperta ufficialmente oggi.

Qualche dritta entusiasmante e disinteressata su cose belle e buone da mettere in lista per una vacanza in Tirolo.

Lago di Resia e Campanile sommerso. Ok, sarà meta di selfie compulsivo, ma in qualsiasi stagione si decida di andare, questo luogo ha il fascino della fiaba. Se avete in programma una bella passeggiata -in qualsiasi stagione -c’è tutto l’anello del lago a disposizione: sono 9 km di puro relax.

Glorenza. E’ la città più piccola di tutto l’Alto Adige, a pochi km dal confine Svizzero. Attraversata dal fiume Adige, è di rara bellezza ( si gira in due ore, al massimo, ed è tappa consigliata prima -o dopo- la passeggiata al Lago di Resia.

Sci e camminate? Plan e Malga Lazins. Arrivati a Plan, antico paesello dell’alta Val Passiria, si raggiunge l’impianto sciistico attrezzato e l’inizio del sentiero che porta alla malga Lazins. Prima una tazza di brulè di mela, poi si preparano le racchette e si attraversano i boschi per 1 ora e 30 min di camminata. Informazione fondamentale: alla malga si mangia divinamente, ottimi i piatti tipici del Tirolo: zuppe, canderli morbidi e giganti, e gulash ( è anche low cost!). Per arrivare a Plan si scoprono i paesaggi del Passo Giovo che di per sé valgono il viaggio. Maso Corto, invece, è dedicato esclusivamente allo sci: tutti sono con scarponi ai piedi, tavole e caschi…noi con strudel e panna. La località sciistica si trova in Val Senales, e il paesaggio che si ammira tornante dopo tornante deve essere qualcosa di simile al paradiso. Qui si scia sempre: direttamente dal paese Maso Corto, partono le Funivie Ghiacciai Val Senales, un moderno centro sciistico dove si pratica le attività sportive invernali per quasi tutto l’anno (ottobre-maggio).

Se si scende a valle. Meritano senza dubbio una visita -soprattutto nel periodo natalizio- la fabbrica storica della birra Forst, nell’omonima frazione “Foresta” di Lagundo, dove si può approfittare della presenza di alcune tipiche stube in cui pranzare con piatti tipici altoatesini, e visitare le distillerie ancora attive come un tempo (credo sia la fabbrica più bella mai vista di sempre). Vista la vicinanza, suggeriamo anche una passeggiata romantica nel centro storico di Merano, con i suoi lussuosi portici ed il lungo fiume…magari dopo aver goduto di una pausa rilassante alle terme.

Per gli appassionati dei canederli (come noi) suggeriamo colui che li ha reinventati di varianti fusion e diverse, oltre alle classiche con spinaci, speck e formaggio: si chiama Christian Gschnitzer, e nel suo Rifugio del gusto, una volta alla settimana, in occasione del “Knödeldonnerstag“, prepara queste sfere della meraviglia. Le versioni più cool di tutto il Tirolo?  Salmone affumicato, wok di verdure su una gustosa salsa di aneto; al Topfen e all’albicocca.

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