Un giorno a Lubiana

Lubiana è una città che ribolle, ed il fermento di respiro internazionale che sta vivendo negli ultimi anni si avverte tutto sulla pelle mentre la si gira. Durante il nostro mini tour di tre giorni in Slovenia abbiamo fatto tappa qui per una manciata di ore. Lubiana si visita in una giornata? Ci sentiamo di dirvi di “sì” perché è tutto comodamente a portata di mano, in centro storico. Abbiamo provato una bella sensazione per le vie della più vicina capitale est europea: in Trubarjeva Cesta sei catapultato in un minuscolo villaggio greco brulicante di gente e ristorantini (anche bettoline) dove mangiare suvlaki ed involtini di foglie di vite, in un altro, il Metelkova Mesto, ti ritrovi nelle zone più undergound di Berlino, mentre il lungofiume ricorda Amsterdam.

La nostra passeggiata è iniziata da uno dei simboli di Lubiana: il Ponte del drago (anche se in realtà i draghi sono quattro e si dice “veglino”la città). Qui nasce una delle leggende narrate da queste parti: la storia fantasiosa vuole che al passare di una vergine i draghi muovano la coda. Infatti erano tutti fermi e immobili, purtroppo per i romantici pretendenti in cerca di fanciulle illibate! Un timido raggio di sole ci ha convinti a prendere il battello per fare il giro del fiume Ljubljanica che ci avrebbe portato a scoprire anche la periferia country di Lubiana, quella delle houseboat e delle palafitte convertite a club e trattorie meravigliose. Bellissimo vedere come l’intraprendenza dei giovani lubianesi (si dirà così, suppongo) valorizzi ogni singolo angolo della città.

Scesi dal battello, ci siamo goduti lentamente un paio d’ore in centro, sempre con la testa all’insù per ammirare i palazzi colorati di rosso e senape, spiando costantemente dentro le botteghine della zona. Dal Triplice Ponte – tre ponti che attraversano il fiume nel medesimo punto e sembrano incastrarsi -siamo arrivati nelle due vicine piazze, Piazza Prešeren e Mestni Trg, dove si tengono spesso i mercatini locali e si può mangiare qualcosa di tipico. Dopo aver fatto il giro della città si può salire in funicolare fino al Castello di Lubiana che in sè non è nulla di incredibile, ma la vista panoramica da lassù merita i pochi euro del biglietto (2 euro), oppure spostarsi appena fuori dal centro per una passeggiata sotto il foliage del Parco Tivoli, il polmone verde della città.

C’era proprio tutto quello che volevamo in questa tipica giornata autunnale. Compreso il mercato dell’antiquariato, la zuppa che ci ha riscaldati (che poi “zuppa”: c’è dentro mezza dispensa), il mio maglione senape che si intonava con i capelli viola e gli alberi del lungofiume (anche se mi sbatte un filino, pazienza). E poi c’era il colpo di teatro finale: il Metelkova Mesto, il quartiere della street art, di chi è libero di esprimersi nel modo che più lo rappresenta. A pensarci bene non lo si può definire “quartiere”, perché è proprio un mondo a sé, una città nella città. Anzi, forse è proprio a parte. Qui un tempo c’erano le caserme militari dell’ex-Jugoslavia che il governo voleva demolire, e che oggi sono state occupate dall’Associazione Mreza za Metelkovo e ricoperte da murales incredibili, installazioni, e ogni follia creativa possibile di artisti e giovani intellettuali. Si trova appena fuori dal centro -un chilometro e mezzo a piedi-ma è da vedere, e altamente instagrammabile se volete fare gli alternative!

Testi e foto di Eleonora Lanzetti, protetti da copyright

RIPRODUZIONE RISERVATA

No Comments

Leave a Comment

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: