Ciaspole e Trekking di gusto in Carinzia

Chi l’ha detto che la montagna d’inverno è bella solo per chi sa affrontare temibili discese da campione? Anche senza sci ai piedi si possono scoprire cime, pendii, meravigliosi panorami che si schiudono davanti agli occhi. In Carinzia, regione dalle mille sorprese a sud dell’Austria, ho goduto di quattro giornate di sole caldo e cielo terso; ho macinato chilometri e, nonostante fossi parecchio fuori allenamento, me la sono cavata egregiamente con il trekking sulle candide distese, e con le ciaspole. Arrivati a Bad Kleinkirchheim, città nota per gli oltre 100 chilometri delle sue piste e 24 impianti di risalita, ci siamo avventurati con le ciaspole sui Monti Nockberge: l’escursione guidata inizia con una breve salita in seggiovia (l’attrezzatura si noleggia al punto di ritrovo), lungo il sentiero che conduce allo chalet Klamerhütte. L’atmosfera è magica, la neve è intonsa; si vedono solo le tracce delle racchette che ci hanno preceduto. Dopo due ore e mezzo di cammino si arriva ad un piccolo paradiso di baite sparse qua e là; penso che in un posto così vorrei passarci periodicamente del tempo per rinascere, e che avrei di certo un vicino di casa generoso nel rifornirmi di burro, latte appena munto e formaggi. L’aria è pulitissima, si vive di cose semplici, la vacanza è detox per davvero: i cellulari non prendono, internet non esiste quassù. Per ricevere un messaggio su whatsapp, o guardare qualcosa su Google, i ragazzi devono scendere a valle per almeno sei chilometri. Adesso slittano giù; d’estate prendono la bicicletta.

Arriviamo a Feldpannalm, una malga con un piccolo caseificio, dove togliamo le ciaspole e ci concediamo una pausa energica: il proprietario ci accoglie con il fuoco acceso e decine di uova già sbattute, bottiglie di birra e succo di mela messe in fresco nella neve, e pane nero. Stanca ma soddisfatta, con le gambe un pò legnose, addento la Frigga: una fetta di pane nero con uova strapazzate arrostite con pancetta affumicata e formaggio di pecora (eh, non tutti fanno la merendina con la barretta d’avena e crusca!) Visitiamo il caseificio, assaggiamo formaggi e salumi fatti in casa, e il Reindling, la famosa torta locale con mirtilli, su cui spalmare riccioli di burro e crema ai semi di papavero e rum (nel caso si puntasse alla leggerezza). Siamo contenti anche se con l’arrivo in questo posto ameno abbiamo cancellato ogni beneficio salutista della camminata. Pazienza, era tutto favoloso. Per chi volesse provare l’esperienza al chiarore di luna c’è l‘escursione con le ciaspole sotto le stelle sul monte Dobratsch, o la discesa in slittino al Katschberg.

 

Per una bella passeggiata (un’ora e mezza, dislivello adatto a tutti) con panorama mozzafiato, si parte dalla funivia del Kaiserburgbahn, il principale comprensorio sciistico nel centro di Bad Kleinkirchheim, e in circa 15 minuti si arriva alla stazione a monte. Qui inizia il trekking sulla neve sino alla vetta, ai 2.055 metri, una salita facile e non particolarmente impegnativa, che da consuetudine viene percorsa anche dagli sciatori alpinisti più tranquilli, in marcia molto lenta. Finita la camminata si riprende la funivia e si arriva alla stazione intermedia del Kaiserburgbahn (1350 metri) dove ci si può rifocillare con i piatti tipici locali e un boccale di birra. Da ordinare: Kärntner Käsnudel, tortelloni carinziani ripieni di formaggio e spinaci, o carne; Spätzle al formaggio; Ritschert, sostanziosa zuppa di carne, orzo e fagioli. Per finire in maniera idilliaca la giornata si scende a valle, si tolgono gli scarponi da neve, e si infila il costume: è tempo di terme. A Bad Kleinkirchheim ci sono due impianti termali: le Terme St. Kathrein, con innumerevoli saune, scivoli ed una grande area balneare, e le Thermal Spa Römerbad, con la grande piscina esterna che “tocca” la pista della Coppa del Mondo, la Franz Klammer (che discesa da brivido, nemmeno in motoslitta potrei farcela),  postazioni idromassaggio ovunque e 13 saune a tema.

Dove dormireHotel Trattlerhof – Gegendtaler Weg 1 9546 Bad Kleinkirchheim in Carinzia. Hotel con spa ricavato in una antichissima casa della birra. Ambienti in legno accoglienti, autentica tradizione, filosofia ecosostenibile. Camere spaziose e comfort; terrazzino con vista sul bosco.

Dove mangiare. Einkehr, un ristorante-baita, non sui pascoli o in vetta, ma nel centro di Bad Kleinkirchheim. Grande terrazza all’aperto, accoglienti sale in legno dal fascino di un tempo. Ottimi i piatti della tradizione e la carne. Da provare: filetto di manzo con polenta al burro, germogli e funghi; tartare di bue austriaco, e zuppa di carote e zenzero.

Testi e foto a cura di Eleonora Lanzetti protetti da Copyright

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