Una giornata a Mont Saint Michel

Bisogna tenere d’occhio il bollettino delle maree, le sabbie mobili e le nuvole che si muovono veloci (per scattare una foto da incorniciare), poi ci si può incamminare verso una delle isole più famose al mondo: Mont Saint Michel.

Sul confine tra due meravigliose regioni francesi –Normandia e Bretagna– Mont Saint Michel strega per il suo fascino. Un isolotto roccioso sul quale si sviluppa un intero borgo medievale fatto di stradine brulicanti di botteghe (forse un po’ troppe quelle di souvernir), inebriate dal profumo di burro dei biscotti de la Mere Poulard. La baia del Mont-Saint-Michel, circondata dai prati salati dove pascolano le pecore dal muso nero, la cartolina del luogo- è teatro delle più grandi maree d’Europa continentale. Alcuni giorni dell’anno sono maggiormente visibili, e non appena il livello di marea supera 110, il Mont ridiventa un’isola nel giro di poche ora. L’acqua ricopre tutta la spiaggia, e la rocca è inaccessibile.

Si visita in giornata, ma una notte nei dintorni regala meraviglie. Abbiamo visitato Mont Saint Michel proprio a metà del tour on the road tra Normandia e Bretagna. Dopo aver scoperto la costa normanna, le spiagge dello sbarco e splendide cittadine portuali, abbiamo affittato una casa in un piccolo paesino di campagna ad una manciata di chilometri dal Mont. Scelta strategica che ci ha consentito di fotografare questo luogo magico da una prospettiva eccellente, a tutte le ore del giorno, con cieli differenti. E non eravamo i soli appostati nel parcheggio di un self service di baguette, con cavalletti e macchine fotografiche (le ultime foto al tramonto e in notturna sono state scattate proprio lì, assuefatti dal profumo di pane).

L’abbazia di Mont Saint Michel. Il sito, patrimonio Unesco, è preso d’assalto dai turisti tutto l’anno (2,5 milioni di persone!), quindi è necessario armarsi di pazienza una volta varcata la soglia delle antiche mura. Si procede a passo lentissimo e la salita verso l’abbazia è una prova di struscio da mettere in conto. L’abbazia benedettina del Mont-Saint-Michel, le cui prime tracce risalgono al 709- è  un importante centro di pellegrinaggio del cristianesimo medievale; credenti o no, vale la pena di visitarla. Il suo sagrato, la terrazza dell’Ovest, è un buon punto panoramico per ammirare tutta la baia, specialmente nel momento delle grandi maree. Chi vuole vivere l’atmosfera un po’ fantasy può soggiornare direttamente a Mont Saint Michel (certo, non aspettatevi nulla di economico.) e passeggiare nel cuore della notte tra le mura.

Fare la traversata della baia del Mont-Saint-Michel. Sono moltissimi gli avventurosi visitatori ad attraversare la baia a piedi nudi sfidando le maree. Un’esperienza senza dubbio suggestiva, ma da fare in compagnia, magari di una guida, visto che potreste restare impantanati nelle sabbie mobili. Cosa? Sì, non ci credevamo neppure noi, ma abbiamo potuto constatare che il rischio è elevato e qualcuno che ti tiri su è sempre meglio averlo accanto!
Cosa assaggiare a Mont Saint Michel. Le possibilità sono diverse, ma  sicuramente si mangia molto meglio in alcune trattorie dei dintorni nella campagna normanna o bretone. Ci sentiamo però di consigliare un pranzo veloce, per provare un’esperienza autentica, al ristorante de La Mere Poulard, dove gustare favolose omelette al formaggio preparate con antica ricetta, zuppe o agnello del prato salato arrosto, dal sapore tipicamente sapido per via dell’erba di cui si nutrono questi ovini tipici della zona della baia. Da sgranocchiare -e da portare a casa come ricordo -sono poi i biscotti al burro venduti in bellissime latte da collezione. Sempre La Mere Poulard. I miei preferiti: mela e caramello salato…ho riportato solo la latta a casa. QUI ci sono tutti i ristoranti e brasserie di Mont Saint Michel, presenti all’interno delle mura.

Come arrivare a Mont Saint Michel? Per accedere al Mont potete parcheggiare nel grande posteggio a 2,5 chilometri dall’entrata del Mont Saint-Michel (intra-muros). Dal parcheggio avete diverse possiblità per raggiungere il Mont: andare a piedi sul ponte passerella che porta direttamente sotto il Mont (scelta consigliata perchè vi permette di scattare belle foto con l’abbazia circondata dai prati); la navetta (gratuita, fermata a 400 metri dalle mura, ideale per il ritorno se siete stanchi), oppure la navetta trainata dai cavalli (gli animali non possono salire). I cani -al guinzaglio- possono entrare a Mont Saint Michel, ma non possono salire sulla navetta. Per tutte le altre info: www.ot-montsaintmichel.com 

Visita anche www.france.fr 

FOTO E TESTI PROTETTI DA COPYRIGHT

 

 

 

 

 

 

 

No Comments

Leave a Comment

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: