Firenze: mini guida per un week end speciale

I luoghi simbolo della Culla del Rinascimento, i rooftop mozzafiato e gli indirizzi da provare: i localini cool di San Frediano, le trattorie come una volta e il Mercato di San Lorenzo.

A spasso nel museo a cielo aperto di Firenze

Non serve prendere una cartina per visitare il centro di Firenze: ogni svolta, ogni parete di bugnato e marmo, o piazza, è lì per raccontarti una storia. Si apre uno scorcio: è il libro di storia dell’arte sul quale si studia al liceo. Ma qui si vede, si tocca. Dopotutto non è difficile da immaginare: in queste strade che si intersecano e portano in riva all’Arno ci giravano Michelangelo, Donatello, Brunelleschi e Masaccio; c’erano Lorenzo il Magnifico e il Savonarola, uno principe e l’altro pensatore. Poi c’erano le botteghe, a centinaia, in cui artigiani ed artisti lavoravano oro e argento, conciavano le pelli, muovevano pennelli e scalpelli. Oggi in questi antichi atelier hanno trovato spazio localini vintage, fiorai che diventano bistrò e trattorie. Ciò che c’è da mettere in conto -con generosa dose di pazienza- è la calca di turisti che visitano Firenze tutto l’anno. Da Piazzale Michelangelo si ammira tutto lo skyline della città: un colle verde che abbraccia Firenze e la guarda dall’alto. La foto da questo punto panoramico è quasi d’obbligo. L’imponente Cupola del Brunelleschi, il Campanile di Giotto (che non lo vide compiuto), il Battistero con il portale del Ghiberti, una vera Bibbia scolpita, e Santa Maria del Fiore, il Duomo dei fiorentini, sono tra i simboli della città. Passeggiando per via dei Calzaiuoli si arriva in Piazza della Signoria, museo a cielo aperto di statue, fontane e palazzi a fare da anticamera ai tesori custoditi nel Museo degli Uffizi. La sfida qui è far entrare Palazzo Vecchio con la sua Torre dell’Arnolfo in un’unica foto. Non si può fare a meno di tentare. All’ingresso di Palazzo Vecchio fa bella mostra la copia del David di Michelangelo, 4 metri e 10 di bellezza eterna: per ammirare quella autentica, però, bisogna visitare la Galleria dell’Accademia che ospita il capolavoro. (Palazzo Vecchio è visitabile ogni giorno, tranne il giovedì, 9-23.00). Da Palazzo Vecchio si passeggia sul Corridoio Vasariano che lo collega a Palazzo Pitti. Ma prima c’è l’attesa che prelude alla bellezza: è quella per entrare agli Uffizi, scrigno di migliaia di opere di ogni secolo. Si alternano Caravaggio, Raffaello,Tiziano,Botticelli (la Venere e la Primavera sono proprio qui), Leonardo, Durer. Sale maestose, imperdibili. (visite dalle 8.15 alle 18.50, chiuso il lunedì-biglietto 20 euro). Il Ponte Vecchio è sempre lì ad abbagliare i turisti con le sue vetrine d’oro vestite che conducono diladdarno, dall’altra parte del fiume, verso le borgate popolari.

Diladdarno: San Fredeiano e Santo Spirito, i quartieri della Veccha Firenze diventano cool

Diladdarno, sulla riva sinistra Oltrarno, si trova la parte più vivace e bohemienne della città. Un tempo quartiere di sessantottini ed avanguardisti creativi, San Frediano- Santo Spirito ha mantenuto quell’animo “paesano” che tanto piace ai fiorentini. Una volta depennati i monumenti del “classico giro”che non si possono saltare, si arriva qui, in mezzo a viuzze sempre più piccine, dove le vetrine non sono più quelle delle grandi maison di moda, ma quelle dei laboratori artigiani, degli antiquari, dei caffè, dei negozietti di vicinato come il fornaio e la mesticheria. Qui si viene a far serata: ci sono un’infinità di localini cool in cui prendere l’aperitivo o cenare, belli nello stile tanto da voler prendere spunto per arredarci casa. Una borgata da vivere di notte, ma da scoprire di giorno. Anche qui non mancano meraviglie; San Frediano vanta tesori artistici come la basilica di Santa Maria del Carmine (da vedere la Cappella Brancacci decorata da Masaccio), la chiesa di Santo Spirito e quella del Cestello all’angolo con Piazza del Carmine. 

La nightlife a Firenze è Diladdarno, tra localini e osterie da segnare per una cena sempre diversa: dalla tipica pappa al pomodoro e bistecca, al fusion e rivisitato.

Si continua a camminare, circondati dal verde rigoglioso; sembra di stare in campagna, invece si è in pieno centro ma un po’ più in là rispetto alla calca di ombrellini para sole e gelati che colano. Si arriva al Giardino delle Rose, il parco delle 350 varietà di rose antiche che profumano l’aria. Ci si sdraia all’ombra, anche qui l’arte eleva il bellissimo giardino da cui si gode una vista spettacolare su Firenze: tra i roseti si possono ammirare le dieci sculture in bronzo e due gessi dell’artista belga Jean Michel Folon. Si scende sino alle Rampe del Poggi, cascate e fontane ritrovate dove l’acqua finalmente sgorga ancora, dopo un secolo di secca. La Vecchia Firenze è qui: da una parte la magnificenza conosciuta da tutti, dall’altra, Oltrarno, l’anima più autentica.

Cosebuone: provati per voi a Firenze

L’offerta enogastronomica fiorentina è vastissima:dalla trattoria di quartiere, al bistrò trendy; dalla schiacciata al Lampredotto o la Trippa. Le vie del centro pullulano di locali, ma cosa mangiare a Firenze? Questi i posti provati per voi in città. Schiacciate da passeggioVinaino Fiorenza, a due passi da piazza della Signoria c’è una finestrella con pile di schiacciate farcite di ogni tipo. La coda non manca mai, ma le due ragazze dietro al bancone sono abituate e servono in fretta la mole di turisti. ( 5 euro il prezzo medio della schiacciata- consigliata da noi: Florencia con crudo toscano, pecorino e tartufo). Bistecca e cucina fiorentinaTrattoria Sergio Gozzi, in Piazza San Lorenzo dal 1915, per non sbagliare si viene qui a mangiare la vera cucina fiorentina. Non c’è possibilità di prenotare, ma vale la pena attendere: prezzi popolari, bisteccone di Chianina cucinate con tutti i crismi, pappa al pomodoro più buona mai assaggiata, trippa, pappardelle e Chianti rosso nella brocca. Lampredotto e Trippa: Sergio Pollini Lampredotto via dei Macci: indirizzo di riferimento per assaggiare la prelibatezza fiorentina del panino con il Lampredotto, trippa e fagioli (5 euro panino e vino). Al Mercato di San Lorenzo: qui, tra i banchi delle macellerie e gli ortolani, si viene a fare la spesa e a provare tutte le specialità locali. Al piano superiore del mercato rionale coperto c’è una grande area food in cui trovare qualsiasi piatto. Da provare senza remore Nerbone: indirizzo segnalato anche dalle guide più blasonate, per il tipico panino con lesso e salsa verde. Dalla colazione al dopo cena tra i fiori: La Ménagèr (via dè Ginori) un’ex emporio di porcellane e casalinghi aperto nel 1896, si è trasformato in un locale altamente instagrammabile con tavolini vintage, un banco di fiori, pareti con decine di cornici e un seminterrato dove ascoltare musica jazz. Locale cool diladdarno: Gurdulù è un cocktail bar, ristorante e cantina con un piccolo giardinetto in stile parigino oltre il bancone, dove cenare a lume di candela. Siamo nel quartiere Santo Spirito, quello più vivo e brulicante della città. (Da provare: Battuta di Chianina con maionese all’acciuga, Pappardelle con ragù di fegatini, Petto d’anatra con prugne e fichi caramellati -Cena da 40 euro a persona). Fusion nippo peruviana e cocktail d’autore: quando si ha voglia di una cena diversa si arriva sempre qui, nel cuore della storica Firenze, al The Fusion Bar & Restaurant, locale alla moda dallo stile minimal e modaiolo, in cui si sperimentano i contrasti della cucina peruviana che incontra il Giappone, passando per il Mediterraneo. I piatti dello chef Andrea Magnelli presentano abbinamenti spesso arditi, ma sorprendono. Maki, nigiri, ceviche e tapas si gustano sorseggiando cocktails originali. Una cabana di design a due passi dal Ponte Vecchio per un aperitivo o una cena fusion, appunto. 

La Ménagère

Il Mercato di San Lorenzo e Nerbone, famoso per il suo panino con lesso e salsa verde

Il Vinaino Florenzia per una schiacciata farcita, classico street food fiorentino

La Pappa al Pomodoro della Trattoria Sergio Gozzi

Fiorentina di Chianina Trattoria Sergio Gozzi e Panino con lesso di Nerbone al Mercato di San Lorenzo

Le proposte nippo peruviane del The Fusion, la cabana del Gallery Art Hotel

Rooftop bar e hotel da sogno

Dilaga la moda dei rooftop in tutto il Mondo, così anche a Firenze dove scovare terrazze panoramiche e cocktail bar al decimo piano. Aperitivi e bevute con vista sui tetti e scorci su Palazzo Vecchio, Arno e Cappelle Medicee alla Terrazza dell’Hotel Continentale (Lungarnocollection) posta in cima alla Torre medioevale dei Consorti : un Lounge Bar esclusivo incastonato nella cartolina della città. Il tramonto da qui è pura magia. Ottima drink selection e possibilità di creare un Negroni personalizzato. Se l’occasione della visita a Firenze è speciale, dovrà esserlo anche la location: che sia super romantica o contemporanea come al Portrait , una sorta di galleria d’arte o uno yatch ormeggiato sull’Arno come Lungarno hotel, lo stile deve rispecchiare chi lo vive. Il Gallery Hotel Art, lo dice la parola, è una galleria che si snoda tra corridoi, salotti, camere e suite, dedicata a grandi dell’arte e della fotografia.  Il gusto negli arredi è raffinato e cool: il legno asiatico si abbina armoniosamente alla pietra toscana; Ferragamo, proprietà delle strutture Lungarno Collection,  firma le amenities. I terrazzini delle suite all’ultimo piano profumano di gelsomino, Palazzo Vecchio si può quasi toccare.

Foto e Testi riproduzione riservata copyright @Cosebelle&buone

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